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La prima cena al buio di L-inc

A cura di Federica Romano, gruppo Attivazione di comunità.

 

Giovedì 14 giugno presso il ristorante Terra di Mezzo.

Una volta varcate le tende di accesso alla sala buia, gli invitati, accompagnati dai camerieri, prendono posto e si ritrovano immersi nel buio, un buio in cui risulta impossibile riconoscere alcun punto di riferimento, né tanto meno le persone sedute al proprio fianco. 

Le prime emozioni possono essere di paura, disorientamento ma poi si familiarizza con gli altri commensali e l’atmosfera che si viene a creare è distesa e scherzosa. E mentre le persone cautamente prendono confidenza, i camerieri con estrema disinvoltura camminano tra un tavolo e l’altro, aiutano a scoprire la disposizione degli oggetti, dispensando consigli e accorgimenti per la serata.

Cose che succedono, per la prima volta a Cinisello Balsamo, in una cena al buio

L’evento di raccolta fondi è stato realizzato in collaborazione con l’Unione Ciechi, all’interno del progetto L-inc, per sostenere i diritti delle persone con disabilità. 

Cos’è una cena al buio? In fondo è solo una serata in cui i commensali cenano in una sala completamente oscurata, serviti da camerieri con disabilità visiva. Facile da spiegare: ma invece è un’esperienza sensoriale, tutta da vivere,  il cui impatto emotivo può essere davvero molto forte. Si resta sempre sorpresi da quanto alcuni sensi, come il gusto e l’olfatto, risultino amplificati e modifichino l’approccio al cibo, permettendo alla persona di assaporare e gustare con la giusta intensità ogni portata del menù. Al buio anche la percezione dello spazio e degli oggetti si modifica, viene meno la sicurezza nell’eseguire anche i movimenti più semplici della vita quotidiana. 

Presente alla serata, Nicola Stilla- Presidente dell'Unione Italiana Ciechi e ipovedenti della Lombardia , che ha avuto modo di spiegare le origini della cena al buio, sottolineando il profondo significato dell’iniziativa che ormai da anni è radicata su tutto il territorio lombardo e non solo . Alcuni operatori del progetto L-inc hanno poi condiviso con gli ospiti quanto realizzato in questo primo anno di progetto e le proposte future. 

L’obiettivo della serata è stato di sensibilizzare le persone alla disabilità visiva in primis ma più in generale alla disabilità, facendo sperimentare loro una situazione in cui una potenziale limitazione potesse invece dar vita ad un nuovo modo di stare insieme. Curiosità, riflessioni, domande sulla disabilità visiva hanno permesso agli ospiti di partecipare attivamente all’evento. Passo dopo passo L-inc si riconferma un progetto che chiama la comunità ad accettare con coraggio le nuove sfide di inclusione.