l-inc

Per una vita indipendente...senza invasioni fastidiose

Questo è un momento del seminario del 9 Marzo 2018

A cura di Giovanni Merlo, Direttore di Ledha
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Ogni tanto vale la pena fermarsi: alzare lo sguardo e prendere fiato.

Per poi ripartire con la consapevolezza che abbiamo ancora da percorrere quel pezzo di strada che si trova proprio di fronte a noi. Ma anche con la consapevolezza che, se siamo arrivati a questo punto, è anche perché un lungo cammino è dietro alle nostre spalle. E che prima di noi altri lo hanno compiuto, anche per noi.

L’incontro con Pietro Barbieri ha avuto questo significato e questo risultato.
Inserire il nostro piccolo grande progetto L-inc in una storia che affonda le sue origini e radici in quanto avvenuto nell’Università di Berkley in California nel lontano 1968 e che per strade, non sempre piane, arriva a noi.

Ci si presenta nella forma e nella prescrizione dell’articolo 19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che ci ricorda come il diritto a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, è un diritto che appartiene a tutte le persone con disabilità, senza limiti dovuti alla tipologia di menomazione o al bisogno di sostegno.

Perché la vita di ogni persona appartiene a quella persona e nessuna menomazione può scalfire di un grammo questo diritto.

Qualcosa è cambiato e qualcosa cambierà. Ma già il fatto di poter rivendicare il diritto, come ben scandito da Mirko, a vivere una vita senza quelle “fastidiose invasioni” che limitano le libertà di tante persone con disabilità è da considerare un grande risultato: della grande storia che abbiamo alle spalle e del nostro piccolo progetto che stiamo cercando di realizzare.

Il cambiamento che affascina è il cambiamento che si realizza.

 

NOTA: Il seminario Disabilità...indipendente?! ha visto gli interventi di Marco Faini, Gianfranca Duca, Silvano Casazza, Mirko Casirgahi, Monica Pozzi e Pietro Barbieri e la partecipazione di circa 50 persone tra operatori, educatori, assistenti sociali, ricercatori e anche persone con disabilità, genitori, leader associativi del territorio del Nord Milano e non solo