l-inc

“A ciascuno il suo”

in questa immagine ci sono delle scritte e delle mani sul pavimento

“A ciascuno il suo” per noi richiama la necessità che le persone con disabilità, a cui  questo progetto si rivolge, possano esprimere, raccontare e raccomandare i propri desideri, le proprie speranze e aspettative. Esprime la speranza, la volontà e le professionalità delle persone che lavorano in questo progetto, che questi racconti contino e siano tenuti in considerazione nella definizione dei sostegni che le persone con disabilità hanno diritto di ricevere per vivere da uguali – nei diritti e nei doveri – la propria vita nelle proprie comunità.
“A ciascuno il suo” richiama il primato del progetto di vita della persona con disabilità, da costruire, attuare e verificare cercando fin dove possibile di fare tutto ciò con la partecipazione della persona.

“A ciascuno il suo” afferma la necessità che la definizione dei sostegni non segua, necessariamente, le strade già segnate dei servizi domiciliari, diurni e residenziali, ma che ci si apra alla imprevedibilità di ciò che le comunità locali sono in grado di fare, aiutandole e sostenendole perché siano sempre più comunità inclusive e accoglienti.

L-inc è insomma il terreno delle sfide, delle incognite, delle sorprese, della ricerca di modi più efficaci di impiegare le risorse a disposizione.

Per tutto ciò, il titolo del libro di Sciascia, a conti fatti, possiamo tenerlo in considerazione, perché come in ogni libro “giallo” che si rispetti, il finale deve essere sorprendente. E il finale di L-inc sarà scritto proprio solo alla fine di questi tre anni, perché siamo consapevoli che la strada da percorrere è tanta, è in salita, e che per molti aspetti si tratta di una strada ancora tutta da tracciare.

Marco Faini, Responsabile del progetto L-inc

Gianfranca Duca, Presidente dell'Assemblea dei Comuni dell'Ambito di Cinisello Balsamo

 

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